A grande richiesta, dopo aver superato i 200.000 visitatori, la mostra dedicata a Claude Monet
proroga fino al 3 giugno 2018 la mostra
MONET
Complesso del Vittoriano - Ala Brasini, Roma
Claude Monet (1840-1926), Nymphéas, 1916-1919. Huile sur toile, 130x152 cm
Claude Monet (1840-1926), Londres. Le Parlement. Reflets sur la Tamise, 1905. Huile sur toile, 81x92 cm
Claude Monet (1840-1926), Vétheuil dans le brouillard, 1879. Huile sur toile, 60x71 cm
Visto il grande successo di pubblico, dopo aver superato i 200.000 mila visitatori nei primi quattro mesi di apertura, l'esposizione interamente dedicata a CLAUDE MONET proroga fino al 3 giugno.
In mostra circa 60 opere, le più care all’artista e che lo stesso Monet conservava nella sua ultima, amatissima dimora di Giverny: prestiti eccezionali tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi che nel 2014 ha festeggiato gli 80 anni di vita e che raccoglie il nucleo più importante e numeroso delle opere del grandissimo artista francese, grazie alle donazioni dei collezionisti dell’epoca e del figlio Michel.
L’inquietante modernità dei salici piangenti, del viale delle rose e del ponticello giapponese ma anche le monumentali ninfee e glicini, i colori evanescenti e sfumati, la campagna francese e la natura in ogni sua fase: tra i capolavori in mostra Ritratto di Michel Monet neonato (1878-79), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londra. Il Parlamento. Riflessi sul Tamigi (1905).
Sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e della Regione Lazio, la grande retrospettiva è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet, Paris.
Monet - curata da Marianne Mathieu, storico dell’arte e vice-direttore del museo Marmottan, incaricata della Collezione Monet - dà conto dell’intero percorso artistico del maestro impressionista a partire dai primissimi lavori, le celebri caricature della fine degli anni 50 dell’800 con cui guadagnò i primi soldi e divenne quasi un personaggio nella sua città natale, Le Havre, passando per i paesaggi rurali e urbani di Londra, Parigi, Vétheuil, Pourville, e delle sue tante dimore, inclusa una parentesi in Liguria testimoniata in mostra dal dipinto del castello di Dolceacqua.
Protagonisti anche i ritratti dei figli e le celeberrime tele dedicate ai fiori del suo giardino - costruito sapientemente negli anni al punto che ebbe a dire che se non avesse fatto il pittore sarebbe stato giardiniere e che senza i fiori non avrebbe dipinto -, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa.
L'iniziativa è promossa da Generali Italia - sponsor della mostra - tramite il programma Valore Cultura, che ha l'obiettivo di avvicinare famiglie, giovani, clienti e dipendenti al mondo dell’arte, attraverso l’accesso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi ed attività di divulgazione artistico-culturale.
La mostra vede come special partner Ricola, sponsor tecnico Trenitalia, colore ufficiale Giotto brand icona di F.I.L.A. Fabbrica Italiana Lapis ed Affini e media partner Radio Dimensione Suono.
L’evento è consigliato da Sky Arte HD.
Le audioguide della mostra sono offerte da Generali Italia.
Il catalogo è edito da Arthemisia Books.
MATERIALE STAMPA > http://bit.ly/MONET_ROMA
www.ilvittoriano.com
www.arthemisia.it
Orario apertura
dal lunedì al giovedì 9.30 - 19.30
Venerdì e sabato 9.30 - 22.00
Domenica 9.30 - 20.30
(la biglietteria chiude un'ora prima)
Biglietti
Intero € 15,00 (audioguida inclusa)
Ridotto € 13,00 (audioguida inclusa)
Informazioni e prenotazioni gruppi
T. + 39 06 8715111
Ufficio Stampa Arthemisia
press@arthemisia.it | T. +39 06 69380306 | T. +39 06 87153272
Visualizzazione post con etichetta impressionismo. Mostra tutti i post
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mercoledì 17 gennaio 2018
giovedì 26 luglio 2012
Mostra di Renoir a Pavia da settembre 2012
Renoir
La vie en peinture
15 settembre – 16 dicembre 2012
Pavia, Scuderie del Castello Visconteo
ATTIVITA' CREATIVE per BAMBINI nell'aula didattica della mostra ................................................................................................................ Educational alef, in occasione della mostra "Renoir. La vie en peinture" ospitata alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia fino al 16 dicembre 2012, propone, nelle giornate di sabato e domenica, due attività creative e divertenti per tutti i bambini dai 3 agli 11 anni. > OGGI COLORO IO! Prendi il cavalletto e immagina il tuo paesaggio impressionista! Ai piccoli visitatori sarà fornito un originale kit composto da una valigetta da pittore che si trasforma in una sorta di cavalletto con tanto di tavolozza e un pennello di cartone per poter immaginare e realizzare il proprio paesaggio impressionista proprio come faceva il Maestro francese. > A CAVALLO DELLA FANTASIA! Impugna le redini e cavalca la tua fantasia! Con un pizzico di fantasia i cavalli tornano a ripopolare le Scuderie di Pavia. Visto il grande successo ottenuto in occasione della mostra “Rembrandt. Incidere la luce”, Educational Alef propone nuovamente l'attività creativa “A cavallo della fantasia”. Attraverso semplici materiali come carta, colla, colori e tanta inventiva ogni bambino potrà costruire, personalizzare e portare a casa il proprio cavallino di cartone. Il costo dei laboratori è 7,00 euro a bambino. Le attività non necessitano di prenotazione, si svolgono ogni sabato e domenica negli orari di mostra all'interno dell'aula didattica della mostra senza il controllo dell'operatore. www.scuderiepavia.com
Dal 15 settembre al 16 dicembre 2012 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospiteranno un'importante retrospettiva dedicata ad uno dei massimi esponenti dell'Impressionismo: Pierre-Auguste Renoir. La mostra “Renoir. La vie en peinture”, promossa dal Comune di Pavia in partnership istituzionale con la Provincia di Pavia, è prodotta e organizzata da Alef – cultural project management e patrocinata dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall'Institut français di Milano. L'esposizione, a cura di Philippe Cros, - attraverso una selezione di dipinti, pastelli e disegni - ripercorrerà la carriera del grande Maestro francese mettendo in evidenza il ruolo dell’artista nella storia dell’arte moderna. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, provenienti da prestigiose realtà museali internazionali tra cui la National Gallery of Art di Washington, il Columbus Museum of Art (Ohio), il Centre Pompidou di Parigi e il Palais des Beaux Arts di Lille. Durante il suo percorso artistico, durato circa sessant'anni, Renoir realizzò un numero sorprendente di quadri: oltre cinquemila, ovvero l'equivalente delle opere di Manet, Cézanne e Degas messe insieme. Conosciuto dal grande pubblico come uno dei fondatori dell'Impressionismo, in realtà Renoir non può essere considerato un artista totalmente devoto ad un'unica corrente e ad un unico stile ma piuttosto alla rappresentazione e celebrazione della bellezza, elemento costante in tutta la sua produzione artistica. Egli stesso dichiarò infatti: Per me un quadro deve essere una cosa piacevole, allegra e bella, sì bella! Ci sono già troppe cose spiacevoli nella vita che non è il caso di crearne anche delle altre. L'umanità e il calore dei personaggi, i colori vibranti che conferiscono ai suoi paesaggi e alle nature morte una tattilità e sensorialità senza pari, comunicano sentimenti di vitalità e pienezza e connotano il percorso del maestro, al di là delle differenti declinazioni di stile, come quello del pittore della “joie de vivre”. Nel corso del suo periodo impressionista, che va dal 1870 al 1882, Renoir riuscì a contraddistinguersi all'interno della corrente per il ruolo centrale attribuito alla figura umana. Se per gli altri artisti impressionisti il protagonista indiscusso era il paesaggio in cui l'individuo giocava un ruolo decisamente marginale, per Renoir l'aspetto umano diventa invece l'elemento principale dell'opera. Renoir celebrò sempre la bellezza femminile, riferendosi ai maestri rococò e ponendosi come ideale continuatore della tradizione francese dell'Età dei Lumi. Così nei ritratti come Jeune femme au chapeau noir, il volto della ragazza, dipinto con estrema delicatezza, pur sembrando all'apparenza quello di una bambola di porcellana, diviene estremamente umano per la rilassatezza dell'atteggiamento e la carica dello sguardo, quasi come se il momento fosse vissuto come un amichevole tête-à-tête piuttosto che una seduta di posa. Durante la realizzazione dei ritratti Renoir cercava infatti di instaurare un rapporto di complicità con le sue modelle in modo da far emergere la loro natura più intima come in Madame Henriot en costume che raffigura una delle modelle preferite dall'artista. Attraverso uno straordinario gioco di colori riflessi, Renoir riesce a far emergere dalla tela tutta l'innocenza e la fragilità di una donna agli esordi della sua carriera teatrale. Anche in Portrait de Claude Monet, omaggio al collega e amico, Renoir riesce a rendere viva la tela attraverso una serie di piccoli tocchi di colore giustapposti che donano un aspetto vibrante al volto del pittore. Tutta l'intensità della vita emerge poi dai suggestivi paesaggi, alcuni tipicamente impressionisti, come Picking Flowers, in cui è rappresentata una coppia in una bella giornata d'estate: il campo di fiori è reso attraverso un luccichio di tocchi di colori che riescono persino a rendere l'atmosfera quasi polverosa dell'afa estiva. Les collettes (1908) è dedicato invece alla campagna intorno alla bellissima tenuta - una casa colonica del XIX secolo immersa in un bosco centenario e in un aranceto - a Cagne-sur-Mer che il pittore acquistò nel 1907. La separazione sistematica dei toni di colore fa intuire che ci troviamo davanti ad un'opera dell'ultimo periodo artistico di Renoir, dopo l'abbandono della tecnica cromatica impressionista. La presenza costante della figura umana, due donne intente a raccogliere fiori o frutta, conferma di nuovo la centralità del ruolo dell'individuo, quasi come se la natura senza l'individuo perdesse di significato. L'affascinante paesaggio circostante la tenuta di Collettes fu motivo di ispirazione per molte delle sue opere mature, come dimostra anche Paysage de Cagne: la luce violenta del cielo della Provenza inonda un paesaggio perfettamente definito da differenti sfumature di colore. La mostra presenta inoltre una serie di nature morte, genere di pittura che la corrente impressionista rivaluta con un nuovo concetto di sperimentazione di forme e colori. In Natura morta con mele (1905) e Roses, dipinto da Renoir nel 1915 in occasione della morte della moglie - “un mazzo di rose per dimenticare il dolore” - gli oggetti rappresentati sono tutt'altro che immobili o silenziosi ma sembrano quasi animati, dotati di una vita propria. Per tutta la durata dell'esposizione, originali e creative attività didattiche e laboratoriali permetteranno ai più piccoli di entrare in contatto con uno dei più coinvolgenti movimenti della storia dell'arte. Anche gli adulti, attraverso uno speciale programma di visite guidate, potranno indagare l'evoluzione e la varietà della produzione artistica di Renoir. La mostra “Renoir. La vie en peinture” testimonia, ancora una volta, l'impegno del programma di valorizzazione delle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia che dal 2008 Alef- cultural project management ha ideato e portato avanti in collaborazione con il Comune di Pavia e la Provincia di Pavia. Catalogo Silvana Editoriale
Informazioni utili per visitare la mostra
Titolo Renoir La vie en peinture Sede Scuderie del Castello Visconteo di Pavia Viale XI febbraio, 35 27100 Pavia Date 15 settembre – 16 dicembre A cura di Philippe Cros Promossa da Comune di Pavia In partnership istituzionale con Provincia di Pavia Produzione e organizzazione Alef-cultural project management Con il patrocinio di Ambasciata di Francia in Italia Institut français di Milano Sponsor UBI Banca Popolare Commercio & Industria General Computer Artemide Trenord AD Bialetti Industrie – I caffè d’Italia Bialetti Line Bardelli Banqueting Catalogo Silvana Editoriale Orari Dal lunedì al venerdì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.00 Giovedì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 21.00 Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 | 14.00 – 19.00 Biglietti Intero: 10,00 euro Ridotto: 8,50 euro (studenti dai 14 ai 18 anni, studenti universitari fino a 26, over 65, gruppi) Ridotto convenzionati: 9,00 euro Ridotto scuole: 5,00 euro (under 13 e gruppi scolastici) Gratuito: bambini sotto 6 anni, giornalisti con tesserino, accompagnatori scolaresche/gruppi, disabili, accompagnatori disabili. Informazioni www.scuderiepavia.com - info@scuderiepavia.com tel +39 02 45496874 tel + 39 0382 538932 -------------------------------------------------------- fonte: Ufficio Stampa Alef – cultural project management Ilaria Bolognesi - ilaria.bolognesi@alefcultural.com Tel : +39 02 45496874 - Fax: +39 02 45496873
ATTIVITA' CREATIVE per BAMBINI nell'aula didattica della mostra ................................................................................................................ Educational alef, in occasione della mostra "Renoir. La vie en peinture" ospitata alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia fino al 16 dicembre 2012, propone, nelle giornate di sabato e domenica, due attività creative e divertenti per tutti i bambini dai 3 agli 11 anni. > OGGI COLORO IO! Prendi il cavalletto e immagina il tuo paesaggio impressionista! Ai piccoli visitatori sarà fornito un originale kit composto da una valigetta da pittore che si trasforma in una sorta di cavalletto con tanto di tavolozza e un pennello di cartone per poter immaginare e realizzare il proprio paesaggio impressionista proprio come faceva il Maestro francese. > A CAVALLO DELLA FANTASIA! Impugna le redini e cavalca la tua fantasia! Con un pizzico di fantasia i cavalli tornano a ripopolare le Scuderie di Pavia. Visto il grande successo ottenuto in occasione della mostra “Rembrandt. Incidere la luce”, Educational Alef propone nuovamente l'attività creativa “A cavallo della fantasia”. Attraverso semplici materiali come carta, colla, colori e tanta inventiva ogni bambino potrà costruire, personalizzare e portare a casa il proprio cavallino di cartone. Il costo dei laboratori è 7,00 euro a bambino. Le attività non necessitano di prenotazione, si svolgono ogni sabato e domenica negli orari di mostra all'interno dell'aula didattica della mostra senza il controllo dell'operatore. www.scuderiepavia.com
Dal 15 settembre al 16 dicembre 2012 le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospiteranno un'importante retrospettiva dedicata ad uno dei massimi esponenti dell'Impressionismo: Pierre-Auguste Renoir. La mostra “Renoir. La vie en peinture”, promossa dal Comune di Pavia in partnership istituzionale con la Provincia di Pavia, è prodotta e organizzata da Alef – cultural project management e patrocinata dall’Ambasciata di Francia in Italia e dall'Institut français di Milano. L'esposizione, a cura di Philippe Cros, - attraverso una selezione di dipinti, pastelli e disegni - ripercorrerà la carriera del grande Maestro francese mettendo in evidenza il ruolo dell’artista nella storia dell’arte moderna. Il pubblico avrà la possibilità di ammirare importanti lavori, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, provenienti da prestigiose realtà museali internazionali tra cui la National Gallery of Art di Washington, il Columbus Museum of Art (Ohio), il Centre Pompidou di Parigi e il Palais des Beaux Arts di Lille. Durante il suo percorso artistico, durato circa sessant'anni, Renoir realizzò un numero sorprendente di quadri: oltre cinquemila, ovvero l'equivalente delle opere di Manet, Cézanne e Degas messe insieme. Conosciuto dal grande pubblico come uno dei fondatori dell'Impressionismo, in realtà Renoir non può essere considerato un artista totalmente devoto ad un'unica corrente e ad un unico stile ma piuttosto alla rappresentazione e celebrazione della bellezza, elemento costante in tutta la sua produzione artistica. Egli stesso dichiarò infatti: Per me un quadro deve essere una cosa piacevole, allegra e bella, sì bella! Ci sono già troppe cose spiacevoli nella vita che non è il caso di crearne anche delle altre. L'umanità e il calore dei personaggi, i colori vibranti che conferiscono ai suoi paesaggi e alle nature morte una tattilità e sensorialità senza pari, comunicano sentimenti di vitalità e pienezza e connotano il percorso del maestro, al di là delle differenti declinazioni di stile, come quello del pittore della “joie de vivre”. Nel corso del suo periodo impressionista, che va dal 1870 al 1882, Renoir riuscì a contraddistinguersi all'interno della corrente per il ruolo centrale attribuito alla figura umana. Se per gli altri artisti impressionisti il protagonista indiscusso era il paesaggio in cui l'individuo giocava un ruolo decisamente marginale, per Renoir l'aspetto umano diventa invece l'elemento principale dell'opera. Renoir celebrò sempre la bellezza femminile, riferendosi ai maestri rococò e ponendosi come ideale continuatore della tradizione francese dell'Età dei Lumi. Così nei ritratti come Jeune femme au chapeau noir, il volto della ragazza, dipinto con estrema delicatezza, pur sembrando all'apparenza quello di una bambola di porcellana, diviene estremamente umano per la rilassatezza dell'atteggiamento e la carica dello sguardo, quasi come se il momento fosse vissuto come un amichevole tête-à-tête piuttosto che una seduta di posa. Durante la realizzazione dei ritratti Renoir cercava infatti di instaurare un rapporto di complicità con le sue modelle in modo da far emergere la loro natura più intima come in Madame Henriot en costume che raffigura una delle modelle preferite dall'artista. Attraverso uno straordinario gioco di colori riflessi, Renoir riesce a far emergere dalla tela tutta l'innocenza e la fragilità di una donna agli esordi della sua carriera teatrale. Anche in Portrait de Claude Monet, omaggio al collega e amico, Renoir riesce a rendere viva la tela attraverso una serie di piccoli tocchi di colore giustapposti che donano un aspetto vibrante al volto del pittore. Tutta l'intensità della vita emerge poi dai suggestivi paesaggi, alcuni tipicamente impressionisti, come Picking Flowers, in cui è rappresentata una coppia in una bella giornata d'estate: il campo di fiori è reso attraverso un luccichio di tocchi di colori che riescono persino a rendere l'atmosfera quasi polverosa dell'afa estiva. Les collettes (1908) è dedicato invece alla campagna intorno alla bellissima tenuta - una casa colonica del XIX secolo immersa in un bosco centenario e in un aranceto - a Cagne-sur-Mer che il pittore acquistò nel 1907. La separazione sistematica dei toni di colore fa intuire che ci troviamo davanti ad un'opera dell'ultimo periodo artistico di Renoir, dopo l'abbandono della tecnica cromatica impressionista. La presenza costante della figura umana, due donne intente a raccogliere fiori o frutta, conferma di nuovo la centralità del ruolo dell'individuo, quasi come se la natura senza l'individuo perdesse di significato. L'affascinante paesaggio circostante la tenuta di Collettes fu motivo di ispirazione per molte delle sue opere mature, come dimostra anche Paysage de Cagne: la luce violenta del cielo della Provenza inonda un paesaggio perfettamente definito da differenti sfumature di colore. La mostra presenta inoltre una serie di nature morte, genere di pittura che la corrente impressionista rivaluta con un nuovo concetto di sperimentazione di forme e colori. In Natura morta con mele (1905) e Roses, dipinto da Renoir nel 1915 in occasione della morte della moglie - “un mazzo di rose per dimenticare il dolore” - gli oggetti rappresentati sono tutt'altro che immobili o silenziosi ma sembrano quasi animati, dotati di una vita propria. Per tutta la durata dell'esposizione, originali e creative attività didattiche e laboratoriali permetteranno ai più piccoli di entrare in contatto con uno dei più coinvolgenti movimenti della storia dell'arte. Anche gli adulti, attraverso uno speciale programma di visite guidate, potranno indagare l'evoluzione e la varietà della produzione artistica di Renoir. La mostra “Renoir. La vie en peinture” testimonia, ancora una volta, l'impegno del programma di valorizzazione delle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia che dal 2008 Alef- cultural project management ha ideato e portato avanti in collaborazione con il Comune di Pavia e la Provincia di Pavia. Catalogo Silvana Editoriale
Informazioni utili per visitare la mostra
Titolo Renoir La vie en peinture Sede Scuderie del Castello Visconteo di Pavia Viale XI febbraio, 35 27100 Pavia Date 15 settembre – 16 dicembre A cura di Philippe Cros Promossa da Comune di Pavia In partnership istituzionale con Provincia di Pavia Produzione e organizzazione Alef-cultural project management Con il patrocinio di Ambasciata di Francia in Italia Institut français di Milano Sponsor UBI Banca Popolare Commercio & Industria General Computer Artemide Trenord AD Bialetti Industrie – I caffè d’Italia Bialetti Line Bardelli Banqueting Catalogo Silvana Editoriale Orari Dal lunedì al venerdì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 19.00 Giovedì: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 21.00 Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 | 14.00 – 19.00 Biglietti Intero: 10,00 euro Ridotto: 8,50 euro (studenti dai 14 ai 18 anni, studenti universitari fino a 26, over 65, gruppi) Ridotto convenzionati: 9,00 euro Ridotto scuole: 5,00 euro (under 13 e gruppi scolastici) Gratuito: bambini sotto 6 anni, giornalisti con tesserino, accompagnatori scolaresche/gruppi, disabili, accompagnatori disabili. Informazioni www.scuderiepavia.com - info@scuderiepavia.com tel +39 02 45496874 tel + 39 0382 538932 -------------------------------------------------------- fonte: Ufficio Stampa Alef – cultural project management Ilaria Bolognesi - ilaria.bolognesi@alefcultural.com Tel : +39 02 45496874 - Fax: +39 02 45496873
venerdì 25 febbraio 2011
Mostra degli impressionisti a Milano
Tornano gli impressionisti a Milano dopo 11 anni, dal 2 marzo al 19 giugno 2011. In mostra 73 capolavori della collezione Clark, imperdibile.
Impressionisti a Milano mostra 2011 Palazzo reale
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